venerdì 17 novembre 2017

L'ora di lettura - Biblioteca Nelson Mandela


L'ora di lettura - Biblioteca Penazzato


L'ora di lettura - Biblioteca Goffredo Mameli


SEGNALAZIONI:Domenica 19 novembre "Il Barone Lamberto" a Centrale Preneste

Galatea Ranzi

 Domenica 19 novembre alle ore 17.00

Il Barone Lamberto
di Gianni Rodari


con Galatea Ranzi
musiche di Luigi Marinaro
illustrazioni video di Rita Petruccioli
direttore Luigi Marinaro
e Orchestra senzaTempo

Una spassosa avventura, un viaggio divertente tra le acque che circondano l’isola del Barone Lamberto che, con i suoi toni da favola, può permettersi di raccontarci con sottile ironia la nostra realtà. Seduti sulle nostre comode poltrone, saremo sballottolati tra perfidi antagonisti e mirabolanti peripezie, colpi di scena e fiati sospesi. Ma non temete: il nostro Lamberto se la riuscirà a cavare per bene, siete tutti invitati a scoprirlo di persona!


mercoledì 15 novembre 2017

Der Zauberlehrling - L'apprendista stregone, J.W. Goethe, con le illustrazioni di F. Negrin, Donzelli editore

Donzelli editore - in collaborazione con il Goethe-Institut - ci presenta un interessante e riuscitissimo progetto di illustrazione di un classico, L'apprendista stregone, con i disegni di un artista d'eccezione: Fabian Negrin.
Il titolo è da molti ricordato per il cortometraggio Disney, all'interno del film d'animazione Fantasia (1940), nel quale un Topolino in veste di apprendista ne combinava di tutti i colori, sulle note dell musica di Paul Dukas (1897). 
Ma le origini dell'apprendista stregone risalgono a un secolo prima; il compositore francese Paul Dukas, infatti, ricavò la sua sinfonia da una ballata del 1797 scritta da Johann Wolfgang Goethe (il quale, a sua volta, rielaborava materiali narrativi molto più antichi e topoi letterari ampiamente diffusi nella variegata cultura del folklore tardo antico e medievale).  
C'è uno stregone che si assenta dal suo studio, lasciando da solo il giovane apprendista e raccomandandogli di fare le pulizie. Ma il giovane, finalmente libero dall'ingerenza del suo superiore, pensa bene di usare i trucchi del maestro per animare una scopa affinché svolga il compito al posto suo. Il caos sta per regnare sovrano: la scopa inizia a rovesciare acqua sul pavimento fino ad allagare la stanza, ma l'apprendista non sa più come fermarla, non conosce la parola magica (o l'ha scordata...) per porre fine al disastro. I danni sono in agguato, il giovane prova a spezzare la scopa, col risultato che adesso di scope che non rispondono più ai suoi comandi ce ne sono due!... Come farà a rimediare?  

domenica 12 novembre 2017

*San Martino (SECONDA PARTE)* La “festa dei cornuti” e lo charivari dell’11 Novembre

La festa dei cornuti
È proprio nel giorno di San Martino che si concentrano, dei "dodici giorni" o “dodecamerone” dei morti, gli aspetti più propriamente festivi ed “orgiastici”: «banchetti e bevute, chiassi, eccessi, a volte mascherate, sfilate di tipo carnevalesco con al seguito zucche, simboli di fertilità e fecondità fino a quello fallico» (E. Baldini - G. Bellosi, Halloween). 
Nota in gran parte d’Italia come “festa dei cornuti”, San Martino è occasione privilegiata per motteggiare, deridere, persino aggredire violentemente – nelle sue manifestazioni più radicali – i mariti traditi, gli anziani che si risposano, e più in generale – ha notato E. P. Thompson (Rough Music i «protagonisti di matrimoni anomali» come «tutti coloro che per una ragione o per l’altra si ponevano contro la comunità, infrangendone la legge non scritta».  

sabato 11 novembre 2017

*Il folklore dell'estate di S. Martino (PRIMA PARTE)*: San Martino, oca castagne e vino

Nella tradizione folklorica europea e italiana la festa di San Martino, che si celebra l’11 novembre, rappresenta un momento di passaggio stagionale, una data spartiacque in cui un tempo si rinnovavano i contratti agrari oppure si traslocava, dunque un “tempo fuori dal tempo”- festivo, caotico, orgiastico - un Capodanno contadino, collegato al Samain celtico, in cui lo stesso Santo assume le sembianze e le funzioni propiziatorie della Grande Madre, ripresentandosi ciclicamente, nei momenti critici del rinnovamento temporale, portatore - come una Befana - di doni per i buoni bambini o di una frusta ammonitrice, detta in Francia Martin bâton o martinet, per quelli più capricciosi. Le usanze e il culto di San Martino hanno infatti origini galliche, poiché dopo la sua morte, avvenuta l’8 novembre a Candes, il corpo del santo venne ricondotto, l’11 novembre, a Tours, dove si celebrarono le esequie dinnanzi a una gran folla:
La Francia, come d’altronde la Spagna e l’Irlanda, era popolata dai Celti che celebravano il Capodanno ai primi di novembre. E, tra le festività di quel periodo, fu proprio San Martino ad acquisire sotto il cristianesimo la funzione di Capodanno contadino meglio del primo novembre perché il vescovo di Tours fu nell’Alto Medioevo il santo più popolare d’Occidente e la sua festa era quindi la più adatta per cristianizzare le tradizioni celtiche di quel periodo che, segnando il passaggio dal vecchio al nuovo anno, durava dodici giorni. (A. Cattabiani, Lunario, p. 364)

venerdì 10 novembre 2017

VOCI IN GIOCO - Grandi che leggono per i piccoli


Vi aspettiamo mercoledì 15 novembre alle ore 15.30 per il secondo  e ultimo incontro di orientamento sulla lettura ad alta voce finalizzato a organizzare un ciclo di letture per i bambini della Biblioteca Europea.

Per info straccialacarta@gmail.com


mercoledì 8 novembre 2017

FIGURIAMOCI! Incontro del 26/10/2017 a tema DI CORSA

Ecco la lista dei libri sfogliati, smontati e commentati da FIGURIAMOCI! Gruppo di lettura albi illustrati e fumetti che si riunisce mensilmente all'Hula Hoop a Roma: 

L'infanzia secondo Gianni Rodari

Per affrontare il tema - immenso - dell'infanzia nelle riflessioni teoriche e nella poetica di Gianni Rodari, è utile partire da un piccolo inquadramento biografico, dato il forte intreccio che, nella sua opera, si dà tra elementi di natura biografica e ideologica e il piano più propriamente creativo e autoriale.

Rodari nasce in Piemonte nel 1920. Ha quindi circa trent’anni quando lo troviamo - nei primi anni Cinquanta - a scrivere su vari quotidiani e, contemporaneamente, a scrivere racconti, novelle, filastrocche e favole.
Nei primi trent’anni di vita di Rodari  accadono molte cose: dopo la morte del padre - il fornaio Giuseppe, spesso mensionato nelle sue opere - Rodari si trasferisce a Gavirate, nella provincia di Varese e, dopo essersi diplomato alle scuole magistrali e aver abbandonato l’università, inizia a lavorare come maestro. Ha una formazione tradizionalmente cattolica, sua madre lo aveva addirittura mandato in seminario, ma poi ci fu un ripensamento al riguardo.

lunedì 6 novembre 2017

L'ora di lettura - Biblioteca Vaccheria Nardi



L'ora di lettura - Biblioteca Villa Leopardi


L'ora di lettura - Biblioteca Centrale Ragazzi


A partire da martedì 21 novembre 2017, ore 17, l'Associazione Cartastraccia vi aspetta alla Biblioteca Centrale Ragazzi con:

L'ora di lettura - classici e novità da non perdere prima degli otto anni
Progetto a cura di Cartastraccia in collaborazione con Aib, Biblioteche di Roma e sostenuto con i Fondi Otto per mille della Chiesa Valdese. 

Ogni martedì alle 17 secondo il seguente calendario:  

21 28 novembre
5 12 19 dicembre
9 16 23 30 gennaio
6 13 20 27 febbraio
6 20 27 marzo
10 17 24 aprile
8 15 22 29 maggio
5 12  19 giugno

Link alla notizia su bibliotechediroma.it

domenica 5 novembre 2017

Con Natalia Ginzburg, nei regni della vita fantastica (SECONDA PARTE)

Nella prima parte del post abbiamo ripercorso lo scritto Senza fate e senza maghi (1972) di Natalia Ginzburg, sottolineando quello che a noi pare esserne l'aspetto più interessante e attuale. Senza fate e senza maghi faceva infatti reagire tra loro la pedagogia “implicita” e in qualche modo incodificabile delle fiabe da un lato e, dall’altro, quello che Natalia Ginzburg interpretava come un “positivismo” pedagogico, espresso della linea editoriale di una collana di storie per bambini.  
La scrittrice metteva così in evidenza due modi diversi di produrre, offrire, mediare i libri e le storie per l'infanzia, descrivendoli nel modo limpido e tagliente che abbiamo ripercorso.
Attuale, a nostro avviso, sebbene le numerose differenze di contesto e specifiche, è proprio l'indicazione generale che Natalia Ginzburg avanzava, quella cioè relativa a un'alternativa tra due "sguardi" - inevitabilmente alternativi - che il mondo adulto rivolge, più o meno consapevolmente, all'infanzia.

sabato 4 novembre 2017

Con Natalia Ginzburg, nei regni della vita fantastica (PRIMA PARTE)

Tra i tanti argomenti sui quali prese parola, la scrittrice Natalia Ginzburg (Palermo, 14 luglio 1916 – Roma, 7 ottobre 1991) affrontò anche, con la nettezza tipica del suo modo di osservare il mondo e le cose, alcune questioni legate alla letteratura per l’infanzia e le fiabe, come ad esempio nel noto intervento intitolato Senza fate e senza maghi (aprile 1972), contenuto nella raccolta Vita immaginaria (1974).
Con questo testo, Natalia Ginzburg interveniva su un caso specifico e circoscritto. Eppure faceva reagire tra loro due elementi su cui è interessante continuare a riflettere e, se non proprio formulare delle compiute analisi per quanto riguarda l’oggi, provare a riaprire delle domande che sembrano avere ancora una loro piena legittimità.