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mercoledì 25 luglio 2012

artigiani del corpo # 1

«La materia prima del teatro non è l'attore, lo spazio, il testo, ma l'attenzione, lo sguardo, l'ascolto, il pensiero dello spettatore. Il teatro è l'arte dello spettatore».
La canoa di carta. Trattato di Antropologia Teatrale è uno dei testi più famosi di Eugenio Barba. «Uno studio sull'attore e per l'attore» ma non solo. Questo resoconto di una lunga e variegata esperienza teatrale contiene racconti, riflessioni e spunti nati nelle sale prove e sui palchi di mezzo mondo, che interesseranno non solo gli addetti al mestiere, fornendo una chiave di approfondimento a chiunque lavori, su se stesso o con altri, con attenzione alla fisicità, alla creatività, all'espressività.
La pratica attoriale, di cui generalmente si ignorano le modalità, i rituali, il training, pur nella sua specificità, fornisce l'occasione per una riflessione sull'utilizzazione «extra-quotidiana del corpo-mente», che Barba chiama «tecnica». La canoa di carta è un tentativo di descrivere, appunto, la «tecnica dell'extra-quotidianità» che è il lavoro dell'attore, artigiano del corpo, focalizzando alcuni elementi determinanti come l'energia, il rapporto (inscindibile) tra pesiero e azione, la credibilità scenica, l'unità di teatro e danza, l'esercizio, la pre-espressività, l'attenzione del corpo, il rapporto con lo spettatore, la precisione e l'esattezza (che, ricorda Barba, «viene da esigere»), la generosità (termine divenuto tecnico nel lavoro attoriale). Soprattutto questo libro nasce dall'esigenza di fermare l'attenzione su quelle questioni tanto semplici da sembrare trascurabili o addirittura respingenti ad un occhio analitico ma, proprio per questo, accolte nella loro essenzialità: «Questo libro è stato scritto a Holstebro, ma pensato durante lunghe prove silenziose e viaggi, vedendo spettacoli, incontrando gruppi teatrali in diversi continenti. E' cresciuto in discussioni arruffate o "tempeste di cervelli" intorno a domande che a tutta prima parevano infantili o insensate: che cos'è la presenza dell'attore? Perchè, eseguendo le stesse azioni, un attore è credibile e l'altro no? Il talento è anche una tecnica? Un attore immobile può tener desta l'attenzione dello spettatore? In che cosa consiste l'energia a teatro? Esiste un lavoro pre-espressivo? Un amico [...] mi ha costretto a sedermi e a metter tutto sulla carta. A questo punto, la mia camera è stata invasa dai libri, dai ricordi e dai dialoghi con gli antenati». 

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