mercoledì 7 gennaio 2015

Due chiacchiere con Gabriele Poeschke, Internationale Jugendbibliothek di Monaco



Alla Internationale Jugend Bibliothek sono presenti due biblioteche, una di studio (di cui abbiamo parlato sul blog dei Topipittori, qui), riservata agli adulti e alla consultazione dei documenti dei fondi storici e una per bambini e ragazzi, dove si trovano libri internazionali in lingua. 
Tra i bibliotecari che si dedicano a questo spazio vivace, c’è Gabriele Poeschke, che ha vissuto a Roma (lavorava alla Biblioteca Herziana e all’istituto storico tedesco) e da sette anni abita a Monaco con la sua famiglia. 


Ci racconti la tua giornata tipo in biblioteca?
Qui la mia giornata è scandita in due parti: mezza giornata lavoro al catalogo, negli uffici e mezza giornata alla biblioteca per ragazzi, al prestito. 
Ogni giorno faccio dunque due lavori diversi, in ufficio rispondo alle mail delle richieste di prestito dall’esterno, catalogo libri inglesi, italiani e libri storici, donazioni. Mi occupo del prestito anche del rinnovo del patrimonio, dello svecchiamento e dei nuovi acquisti, insieme al mio collega. 
Sono responsabile della sezione italiana anche per le mostre e le attività che facciamo ogni anno. 
Nel pomeriggio, sono impegnata nel lavoro di front office e reference alla biblioteca per ragazzi.

Come riuscite a fare un lavoro di ricognizione così vasto, per ciascun paese? Avete nel vostro staff esperti di tutte le nazioni presenti nella biblioteca?
Io mi occupo della sezione italiana, ma ci sono varie persone qui responsabili per le differenti lingue: inglese (australia, nuova zelanda, gb, usa, india), francese, spagnolo e portoghese, giapponese, cinese e coreano, olandese. La referente olandese insegna in Olanda all’università, viene due volte l’anno e si occupa anche di catalogare per soggetto. 
Per gli altri paesi abbiamo delle persone lì, che saltuariamente vengono a trovarci e ci aiutano. 

Che attività svolgete in biblioteca (letture a alta voce, laboratori)? Cercate di valorizzare la presenza di testi in lingua?
Siamo veramente pochi, e tutto il lavoro viene svolto durante l’orario di apertura della biblioteca. Questa biblioteca di prestito è importante ma per l’istituzione lo è maggiormente la biblioteca di studio. 
Purtroppo al momento non sono previste letture settimanali, c’è però una signora brasiliana che ci aiuta due pomeriggi a settimana, e un’altra per tre pomeriggi. La brasiliana fa anche delle attività per bambini 4-6 anni, presenta e legge un albo e organizza un laboratorio intorno al libro. 
Fino all’anno scorso c’erano due appuntamenti al mese, aperti e gratuiti. Ora una volta al mese  ma su prenotazione telefonica, per preparare i materiali. 
Riusciamo a organizzare qualche attività con le scuole internazionali. 

Che affluenza ha la biblioteca dei bambini? Da chi è frequentata (bambini del quartiere, bambini di tutta la città, bambini stranieri...)?
La biblioteca viene frequentata da bambini del quartiere e da tutta Monaco e dintorni. Fino al 1983 la biblioteca era in centro, vicino all’università e facilmente raggiungibile, ora è un po’ più difficoltoso, si viene alla biblioteca internazionale per passare un pomeriggio speciale, vedere le mostre, prendere in prestito libri particolari, ma abitualmente si va nelle biblioteche di base.
Bambini stranieri non ce ne sono tantissimi, ma vengono molti giapponesi poiché la sezione Giappone è ottima: gli editori giapponesi inviano sempre due copie, una per il magazzino e una per la biblioteca di uso. 
La biblioteca è aperta dalle 14 alle 18, dal lunedì al sabato. Stiamo cercando di prolungare l’orario almeno una volta a settimana, o qualche volta la mattina, che sarebbe utile per i bambini di età prescolare.

Come funziona l'acquisto dei nuovi titoli della biblioteca dei bambini? Sono gli editori a mandarvi le novità o siete voi che selezionate i titoli?
Non abbiamo fondi per l’acquisto della letteratura primaria, dobbiamo chiedere copie omaggio direttamente agli editori, ma non tutti inviano due copie, per cui si dà la precedenza al magazzino, poiché questa è in primo luogo una biblioteca di conservazione. Ecco perché è per me molto importante andare a Bologna, per prendere contatti con gli editori, ma anche selezionare, farmi un’idea delle migliori proposte…
Invece per riviste e letteratura secondaria c’è un piccolo fondo. 
Anche il festival White Ravens, che si svolge ogni due anni - quest’anno siamo alla terza edizione -richiede dei fondi, ma sono fondi speciali di ministeri, di case editrici, e del comune di Monaco. 

Quanti prestiti vengono orientativamente effettuati in un mese?
Che cosa fanno i bambini e ragazzi che vengono in biblioteca? Oltre a leggere, giocano, chiacchierano….? Vengono anche gli adolescenti? E i piccolissimi?
La media giornaliera di utenti è stata di 61 nel 2013, 2650 persone iscritte di cui 1433 che attivamente fanno prestiti. Ci sono soprattutto bambini di età scolare. 
Non ci sono attività specifiche per i piccolissimi, ma c’è uno spazio riservato a loro con albi cartonati, divanetti, cuscini. C’è il fasciatoio in bagno e subito fuori dalla biblioteca c’è un angolo per le mamme che allattano. 
Vengono anche gli adolescenti, soprattutto durante le vacanze ma meno durante l’anno scolastico. 
Alcuni utenti vengono solo per i prestiti, i più piccoli accompagnati dai genitori, che chiacchierano ovunque. Qui si può parlare, siamo del tutto tolleranti.

Qualche consiglio di lettura?
L’illustratore Axel Scheffler, che è di Amburgo ed è qui questi giorni al Festival col suo nuovo libro Die Vogelscheuchemhochzeit [edizione italiana: Harry Frumento e Betty Paglierina, Emme Edizioni]. Consiglio inoltre Die kleine Hexe, Der Räuber Hotzenplotz e Der kleine Wasserman di Otfried Preussler. 
Alcuni bei albi per bambini sono: Schlüssel verloren di Annette Herzog e Jens Rassmus, Kein Tag für Juli di Jutta Bauer e Kirsten Boie, Da Bin Ich di Friedrich Karl Waechter. 
James Kruss è un autore imperdibile, qui abbiamo un’intera sezione dedicata a lui: ha scritto molto in rima ma non solo. Alcuni libri ottimi per piccolissimi, cartonati di piccolo formato, sono: (insieme a Lisl Stich), Der kleine Doppeldecker e Der Blaue Autobus, entrambi pubblicati da Boje. Un’altra sezione è dedicata a Binette Schroeder, di cui qui c’è anche il gabinetto dei disegni, sopra la biblioteca di studio. 
Per i più grandi (6-10 anni) la serie di Der kleine Drache Kokosnuss di Ingo Seigner [Nocedicocco, Einaudi Ragazzi], o Le storie del piccolo Franz della Nöstlinger [Piemme]. Un libro che piace molto è Linus une der Dachen-Wettkampf di Patricia Schröder. 
Altri titoli molto amati dai ragazzi: Der Kleine Rabe Socke di Nele Moost e Annet Rudolph, Pumucki di Ellis Kaut, Sams in Gefahr di Paul Maar. Consiglio inoltre Helden di Jutta Richter. 

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