domenica 16 marzo 2014

Labor Ateliergemeinschaft, Kinder Kunstler ... Buch, Beltz & Gelberg: libretti da colorare e completare

Philip Waechter fa parte di un gruppo di artisti che fanno libri per bambini "da colorare": il Labor Ateliergemeinschaft. Ilaria Tontardini, che in questo Atelier ci è stata per ritirare i disegni originali per la mostra "Io sono io" (info qui), racconta che si respira un'atmosfera squisitamente rilassata e collaborativa, a partire da una didattica originale. L'idea è quella di fornire degli spunti, incipit, scintille di avvio di disegni da continuare che solleticano corde altamente narrative. Il gioco è completare, immaginare, riempire di particolari, modalità che sembra propria del nostro illustratore e che ritroviamo tanto nelle tavole dei suoi libri che in questi libri di attività, oltre che nei "poster per la cameretta" (in mostra nella Biblioteca Europea) e nei giochi proposti intorno alla mostra.

Presentiamo oggi una serie di libretti in bianco e nero, pubblicati dalla Beltz & Gelberg, che possiamo definire Coloriage, ovvero libri "da colorare" e da completare, anche se ancora questo appellativo nel nostro contesto rimanda a libri da edicola, di bassa qualità, da riempire di scarabocchi e poi gettare. Fortunatamente alcune proposte editoriali di alta qualità contraddicono questa tendenza, come la collana "Pippo" dei Topipittori di cui vi abbiamo parlato qui o la collana "Scarabocchia e colora" dei Magazzini Salani di cui abbiamo parlato qui.

Ciò che più ci ha colpito di questi piccoli libri (che potete utilizzare anche senza sapere il tedesco, qui si possono acquistare, sfogliare, scaricare in pdf) è che non soltanto si invita il lettore a disegnare, ma si offrono divertenti stimoli per l'immaginazione: la maggior parte delle tavole, più che immagini da completare, sono dei veri e propri inizi di storie e portano il lettore a inventare, aggiungere, stravolgere.
In una immagine (foto in fondo), per esempio, si vede un pescatore che sembra aver abboccato, si sforza di tirar sù e...ciò che è restato attaccato alla lenza è tutto da disegnare. Altre tavole sono delle immagini fotografiche, sempre in bianco e nero, da arricchire di particolari non per forza realistici e dettagli fantastici.
Inutile dire che sfogliando questi libretti venga in mente una gran quantità di giochi da fare con i bambini, per esempio con delle fototessere, intorno a cui inventare corpi improbabili...


L'illustratore Philip Waechter del resto sembra disegnare proprio così: utilizzando il disegno per la narrazione e la narrazione per il disegno, in un gioco che è contagioso, dai surrealisti in poi.
Scopriremo questi modi di disegnare e giocare il 10 maggio, giorno in cui Philip Waechter svolgerà un laboratorio rivolto a bambini dai 5 agli 8 anni, per maggiori informazioni su tutto il calendario dei laboratori, qui.

Alla mostra di Pisa e a Roma, sarà possibile giocare a completare degli incipit figurati di storie, non solo: un tavolo su cui c'è un'enorme balena meccanica con tanti scomparti e anfratti accoglie i bambini che vogliono continuare il lavoro dell'illustratore. Sabato 15 marzo la balena si è cominciata a arricchire dei primi disegni, con risultati davvero sorprendenti: c'è chi ha disegnato una piscina, una sala da ballo con stelline che pendono dal soffitto, chi una sala asciuga fantasmi, chi un campo da tennis improvvisato tra i meccanismi....

Un concorso aperto a tutti (non soltanto bambini!) chiede di riempire  un grande camper disegnato da Philip Waechter di tutto l'occorrente per un viaggio fantastico. Le brochure per partecipare al concorso le potete richiedere presso la Biblioteca Europea, via Savoia 17 o scaricare qui.

Vi lasciamo con alcune tavole tratte dai libretti:


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