mercoledì 13 novembre 2013

LEGGERE PER LEGGERE/3 Le posture e qualche consiglio per aspiranti lettori

Alberto Pisa, Lettura
Ciascuno ha una propria postura.
Per leggere a alta voce, qualcosa della propria postura è bene conservarlo, qualcosa va sistemato.
Quel che è certo è che la propria postura va passata al setaccio, prestando attenzione a ogni minimo particolare, che non sfuggirà ai vostri ascoltatori/lettori!
E' il nostro corpo che legge, e i bambini leggeranno anche la vostra postura, i vostri atteggiamenti, pesi e dinamismi. Ogni particolare diventa importante.

Pensate a quanto la lettura sia associata a una posizione del corpo: seduti al tavolo si legge un testo di saggistica, sull'amaca si legge Moby Dick, in bagno...
Ci raccontano i genitori che i bambini quando sono soli leggono accucciati, rincantucciati sotto le coperte, stesi al sole, a pancia in giù sul divano... 
Raccontano che per leggere insieme creano degli spazi appositi, delle cucce o degli angoletti protetti, o  raggiungono il figlio sotto il tavolo del salotto, o leggono la sera a letto prima di addormentarsi, magari appoggiati alla spalliera del letto e avvolti da cuscini e coperte morbidi. 

Bisogna creare un proprio spazio, star comodi, a proprio agio, ma non solo: in questo particolare tipo di lettura, la lettura a alta voce, c'è bisogno di mettercela, la voce. Una posizione eretta, una buona respirazione, una postura sciolta aiutano a modulare la voce, controllarla.

I bambini osserveranno ogni vostro più minimo dettaglio, non si sfugge, possiamo dunque indicare alcune accortezze.

-per i piccolissimi la lettura è soprattutto contatto, attenzione, trasmissione... non private dell'abbraccio i vostri piccoli ascoltatori, accarezzateli, toccate il libro, indicate gli oggetti rappresentati...
-orecchini, cerchietti, anelli: un eccesso di accessori può distrarre o intralciare la lettura, cercate di lasciar spazio al libro e alla lettura - non per questo rinunciare a qualche piccolo tocco -.

-per i gruppi, in classe, in biblioteca, al parco...
*gli occhi prima di tutto: ricordatevi di avere non solo la voce, ma anche il corpo e soprattutto gli occhi!!! Cercate di imparare a memoria i testi, a conoscere le immagini, cosicché possiate non staccargli gli occhi di dosso, stare attenti a ogni loro reazione, sorpresa, accorgervi se qualcuno si perde, riacchiapparlo con uno sguardo... indicazioni preziose con cui Nicoletta Stefanini ci ha contagliato (per saperne di più, leggi qui).
*disponete lo spazio creando anche il vostro posto: è importante che lo spazio di lettura sia ben delimitato, anche se nel bel mezzo di una biblioteca piena di attività o in parco giochi, e che per i bambini sia ben individuabile. Il vostro posto deve essere riconoscibile: disponete i libri intorno a voi, in dei cesti, sacche o su dei tavoli con in mostra la copertina, divertitevi a creare una piccola scenografia per presentare i libri che leggerete. I bambini, tutti, sono incuriositi da questi oggetti che sono i libri, e si avvicineranno dando il via al... contatto
*disponete il libro: se volete mostrare le figure vi toccherà inventare qualche stratagemma per riuscire a vedere la pagina anche voi, pensate a come girare le pagine agevolmente, o creando un colpo di teatro! Cercate di lasciare spazio per sentirvi liberi di muovervi, seduti su una sedia, per terra o in piedi, provate e trovate la posizione a voi più consona. E' vero che a volte i bambini ti portano a stravolgere le buone posture, perché magari cominciano a arrampicarsi sul lettore se ha prestato la voce a qualcosa di molto coinvolgente, o perché magari si avvicinano sempre di più. A voi la scelta di come gestire questi imprevisti.

Di fronte ai bambini, capita spesso di dover improvvisare degli espedienti per attirare la loro attenzione. Noi cerchiamo di non esasperare i toni della lettura, ma a volte ci piace stupirli, per esempio usando la copertina del libro per bussare alla porta se accade nella storia (trucchetto "rubato" al lettore Alfonso Cuccurullo), o in un momento di particolare attesa facciamo sbucare soltanto i nostri occhi dal libro girato verso di noi prima di voltarlo mostrando le immagini alla platea...sono giochi che vengono così, provando e riprovando a leggere a alta voce.
Quel che ricerchiamo, è comunque sempre una necessità interna al libro, cercando di cogliere la risposta dei nostri piccoli ascoltatori.
*rivolgetevi a tutti, parlando col vostro stile. Alcuni lettori sentono la necessità di marcare i personaggi, altri lettori amano lasciar parlare il libro, e porsi come tramite tra l'albo e gli occhi dei lettori;
*studiate il testo per bene, cercatene il ritmo, i cambi di ritmo, le pause, le corse... arrivate quasi a impararne a memoria il testo, e provatelo a lungo prima di proporlo ai bambini!


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