venerdì 25 gennaio 2013

Due chiacchiere con Leonardo Crudi, Book Portrait



Chiacchieriamo oggi con LeonardoCrudi, giovane artista romano attivo sin dalla più tenera età come writer che recentemente si sta mettendo alla prova affrontando avidamente, da autodidatta, le tecniche pittoriche più tradizionali, non mancando di combinarle con un tocco grafico, graffiante, che richiama l'action painting americana. Lavora in pittura insomma come se scrivesse sui muri, e forse è per questo che le sue opere sono vibranti, urlano e raccontano. 
Presentiamo qui una selezione di illustrazioni e facciamo due chiacchiere con Leonardo su questi ritratti di...libri.
Book Portrait ovvero ritratti di copertine tutte da sfogliare, da Ragazzi di vita a Educazione di una canaglia, passando per I fratelli Karamazov.


Una rosa di titoli che ci viene voglia di consigliare ai famigerati YA, giovani adulti (di lettura e giovani adulti abbiamo già parlato qui), titoli diversi e alcuni quasi “in contrasto” tra loro...

Cosa raccontano di te questi libri che hai ritratto?
L: Pier Paolo Pasolini è un autore decisivo per me, al punto da sentire la necessità, rileggendo "Ragazzi di vita", di trasformare ciò che questo libro mi aveva trasmesso in un'unica illustrazione.
Questo è l'intento del lavoro “book portrait”, quello di riportare la letteratura nel mondo delle immagini, trasformando le copertine un una sorta di icona.
Credo infatti che i libri siano l'ossatura ultima dei valori di un'epoca, e sia giusto che anche loro prendano parte alla rivoluzione dell'immagine che internet e i media hanno portato con sé.

Che legame c'è per te tra questi libri?
L: Ho scelto a caso dei libri fra le mie letture. Hanno in comune di essere libri, nient'altro. Infatti spaziano dai classici come i fratelli Karamazov, agli idoli della beat-generation come Kerouac o agli scrittori italiani come Erri De Luca.


Che tecniche hai usato in questi BookPortrait? Lavori su carta? Fai uso del digitale?
L: Li ho disegnati sulla moleskine aquarellabile, usando la penna bic (che amo molto) e gli acquarelli.
In genere disegno su qualsiasi tipo di superficie utilizzando tecniche varie, fra cui smalti, vernici lavabili e penna bic. Non uso nessun tipo di programma digitale. Non li so usare e non mi interessa farlo.

Per le precedenti puntate di Due chiacchiere, clicca qui

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