giovedì 8 dicembre 2011

Pinin Carpi

Lavorando sulla fiaba, non faccio che pensare alle illustrazioni di Pinin Carpi, grande illustratore, pittore e scrittore scomparso il 31 dicembre 2004.

Dice Roberto Denti:
"La lettura a voce alta è oggi una magia purtroppo poco frequentata. Pinin aveva questo rapporto diretto con i bambini che lo adoravano quando lui parlava. Ma questo rapporto continua se qualcuno fa da intermediario. La sua parola, la sua narrazione è piuttosto unica. Perché non sono fiabe, ma il tono è fiabesco. Come Pinocchio non è una fiaba, ma ha il tono fiabesco. Io ho avuto un altro caro amico, che stava a Roma e quindi frequentavo meno di Pinin Carpi, che era Gianni Rodari che diceva: “io scrivo per i bambini che sanno leggere e scrivere, perché io nel mondo della magia non mi ci metto.” In “Lupo Uragano” la nave di Lupo Uragano è una nave con gli alberi che sono piante, perché l’albero per un bambino è una pianta. E la coperta della nave di Lupo Uragano è coperta di erba e di fiori. Questo era geniale. E’ non la magia di una fata, ma la magia mentale che può essere accettata solo se si è capaci di farla accettare"
Leggi tutta l'intervista di Roberto Denti su Pinin Carpi qui (LeggereLeggerci) .

Pinin Carpi ha attraversato quasi tutto il XX secolo: nato a Milano nel 1920 in una famiglia numerosa, numerosi fratelli, padre pittore, Aldo Carpi, direttore dell’Accademia di Brera, madre appassionata lettrice.
Scrive il suo primo romanzo, Crapotti e Cingolini, a nove anni.

Degli anni del ventennio racconta: "Ero stato partigiano a Milano e in Brianza, Commissario politico della Brigata Puecher, e imprigionato a San Vittore nel ' 45, un mese in isolamento con la testa rapata: scrivevo poesie sul muro con un chiodo, poi ho tenuto l' ufficio stampa del Cln, e questa è una cosa della mia vita di cui sono stato contento"
Tutta la famiglia Carpi vive quegli anni intensamente e ne paga duramente le conseguenze: il padre viene deportato a Mauthausen e uno dei fratelli, Paolo, viene ucciso a Grossrosen. Nel Sessantotto Pinin scende in piazza accanto agli studenti.

Sposa in seconde nozze Marilena Rescaldani che illustra alcuni romanzi del marito. I cinque figli nati dai due matrimoni sono i primi destinatari e banco di prova di tutte le sue storie.
Arriva alla letteratura per ragazzi abbastanza tardi, dopo frequenti incursioni nel giornalismo: il suo primo romanzo, Cion Cion Blu, viene pubblicato quando Pinin ha già quarantotto anni. Ma la sua produzione è tra le più copiose: racconti, romanzi, filastrocche, poesie, libri di divulgazione...
Nel 1973 dà vita alla storica collana l'Arte per i bambini della casa editrice Vallardi.
La prima uscita è L’isola dei quadrati, un vero e proprio viaggio nel mondo pittorico di Paul Klee svolto attraverso un magico strumento: la favola. Nel corso degli anni hanno lavorato a questa collana lo stesso Pinin Carpi, Donatella Ziliotto, Giovanni Gandini, Gina Lagorio fornendo ai ragazzi un approccio fiabesco alle tecniche, i colori, i sogni dei grandi artisti della storia.
Una bibliografia di Pinin Carpi (percorso della mostra In una nuvola di colore)
Scrive e dipinge fino alla fine: la sua ultima opera pubblicata è una mappa che Pinin – il cui volto di bambino sta nelle vetrate del Duomo di Milano - disegna per raccontare la Milano che vorrebbe.
Il Sentiero segreto è stato recentemente riedito dalla casa editrice Il Castoro.

Nessun commento:

Posta un commento