lunedì 10 ottobre 2011

METTICI LA VOCE! Materiali - La Filastrocca

Un contributo di Ginevra de Giusti, musicista, sulla filastrocca nell'ambito del laboratorio permanente METTICI LA VOCE.
L'importanza delle filastrocche per i bambini è ormai una certezza, e spesso queste assumono un ruolo decisivo nell'apprendimento e nello sviluppo del linguaggio, ma non solo. 
Un primo aspetto interessante è il valore storico e culturale, sebbene il bambino non ne sia partecipe in modo cosciente, lo mette però in rapporto con situazioni e scenari passati che altrimenti perderebbe.
In secondo luogo, le filastrocche potrebbero essere il passaggio evolutivo successivo al periodo della lallazione, laddove spesso quest'ultime sono costituite da ripetizioni e da strutture intuitive, serebbe quindi molto utile cominciare subito a "giocare" con le filastrocche per intervenire in modo giusto e non invadente nello sviluppo linguistico, vivendo il tutto proprio come un gioco. Questo esercizio ludico, che farà immergere il bambino nel mondo dei versi, canti, storie e racconti, contribuirà alla costruzione di un lessico ricco. 
Infine la filastrocca ha un importantissimo valore musicale, essendo già di per sé una scansione ritmica. Le sillabe rappresentano le note, quindi recitandole si esegue una parte ritmica senza badare troppo al tempo, e sarà proprio questo l'aiuto che la filastrocca ci darà. Potrebbe essere, infatti, proprio questo il primo passo verso la musica, far proprie delle parti ritmiche per avere, in un secondo momento, il controllo del ritmo e della scansione. L'astrazione del ritmo dalle parole per trasferirlo, poi su una parte musicale è davvero un'operazione geniale, dal momento che i bambini imparano prima a parlare che ha fare musica.

Alcuni spunti bibliografici a cura di Cartastraccia:
tutto G. Rodari, per esempio Prime fiabe e filastrocche; N. Orengo, C. Albaut, Lella Gandini per le filastrocche tradizionali, B. Tognolini...

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