domenica 17 aprile 2016

Venerdì 22 aprile, Biblioteca Penazzato: Shakespeare in mail

Cartastraccia ha il piacere di invitarvi, venerdì 22 aprile, a partire dall ore 17.30, presso la biblioteca Penazzato (zona Collatina), alla presentazione di una novità editoriale dedicata a Shakespeare, nel contesto della manifestazione "Roma che legge", dedicata all'anniversario della morte del grande drammaturgo inglese.

“Shakespeare in mail” è un’attività a ingresso libero per tutti gli utenti della biblioteca, con invito particolare all’adesione rivolto alla fascia di età dei giovani-adulti (12-16 anni +). L’attività prende spunto da una novità editoriale di grande originalità e interesse anche da un punto di vista didattico, dedicata all’opera teatrale di W. Shakespeare: Non chiedere ragione del mio amore. Da Lady Macbeth ad Amleto, le lettere dei personaggi, a c. di E. Trabucchi, L’orma editore 2016. 
Si tratta di una selezione di passaggi dei drammi shakespeariani (commedie, due drammi storici, tragedie) dove compare in scena una lettera: letta, citata, strappata ecc. La funzione delle missive in questione è varia, ma è spesso decisiva ai fini dello svolgimento della trama. La selezione comprende anche i passaggi che precedono, seguono o intervallano il brano epistolare, così da formare delle scene autonome e leggibili a se stanti.
Lettere mai esistite, dunque; lettere mai scritte né spedite... se non in quel vero e proprio universo parallelo che è il mondo creato dalla penna di Shakespeare: questi luoghi shakesperiani di “scrittura nella scrittura” offrono un’occasione per ripercorrere la trama di alcune tra le più (o meno) note scene del teatro shakesperiano, attraversando i diversi registri affidati dai vari personaggi al “genere letterario” epistolare. Ma la selezione si caratterizza per un più specifico potenziale ermeneutico, che la lettura scenica intende valorizzare: in alcune delle lettere, in particolare, si nota in modo chiaro come a questi “esercizi di stile” sia affidata la cifra di un affinamento nella caratterizzazione spirituale e psicologica di quei celeberrimi personaggi che Shakespeare si ingegnò ad articolare in ogni direzione e con ogni mezzo resi possibili dalla scrittura drammaturgica.

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