giovedì 6 febbraio 2014

LEGGERE PER LEGGERE/6 Leggere a alta voce per un gruppo di bambini

Mettiamo a disposizione una miniguida per lettori alle prime armi. Si tratta di alcuni consigli e indicazioni redatti per un gruppo di genitori di una scuola romana desiderosi di intraprendere delle attività di promozione della lettura con i loro bambini di 3-5 anni. 





Mini guida per lettori alle prime armi

La lettura a alta voce è il metodo per eccellenza per crescere lettori: creare una abitudine quotidiana, uno spazio tutto per sè tra adulto e bambino, un momento dedicato a un'attività i cui benefici coivolgono la sfera del linguaggio, le capacità cognitive, la serenità emotiva.

Per i genitori già abituati a leggere a alta voce con i loro bambini, e che si trovano nella situazione di leggere a alta voce per piccoli gruppi, alcuni consigli per appassionare, catturare, rassicurare o far saltare sulla sedia i bambini che li ascoltano. 1


La scelta dei libri2
Scegliete i libri a seconda della fascia d'età e le predilezioni del bambino.
Solitamente, ma non è una regola, si cerca di scegliere albi illustrati (usualmente di 32 pagine) con poco testo e illustrazioni accattivanti. Considerate che a seconda della lunghezza del testo, varia il tempo in cui il bambino si sofferma sull'immagine. Consideratene il ritmo e provatelo a alta voce da soli per vedere se "funziona".
L'unica regola d'oro, anche se può sembrare ovvio, è: scegliete libri che vi piacciono, che vi dicono qualcosa nel profondo, che vi divertono o che toccano corde particolari della vostra sensibilità: i bambini si accorgono subito se un libro non ci convince!
Trucchi di bottega: scegliere storie divertenti3, illustrazioni di qualità

L'espressività
Ogni lettore ha la sua personalità di lettura, più o meno attoriale, più o meno animata, ma è comunque importante conoscere bene la storia al fine di modulare i sentimenti che trasmette.
Trucchi di bottega: provare più volte a alta voce la storia per "entrarci" e capirne i meccanismi; individuare dei momenti di suspence, o rallentamento, o accelerazione: si possono marcare questi momenti esitando nel voltare pagina, cadenzando la voce, alzando o abbassando la voce, con particolari espressioni del viso etc.

La postura4
Scegliere una posizione comoda, possibilmente eretta, le spalle abbassate, entrambi i piedi ben poggiati per terra. Sentirsi a proprio agio, abbandonare la rigidità, aiuta voi e i bambini nella lettura.
Poiché i bambini saranno di fronte a voi, tenete il libro con un braccio, mostrando le figure. 
Nelle vostre letture casalinghe avrete sperimentato posizioni di lettura immaginiamo particolari: sdraiati, accucciati, accoccolati... nelle letture "pubbliche", con un gruppo di bambini, è invece importante "impostare la postura", per non distrarre gli ascoltatori e lasciare spazio al libro.
Trucchi di bottega: provare differenti posture col libro in mano, finché non si sta comodi. Inventare qualche esercizio per sciogliere i muscoli irrigiditi (prendersi un minuto prima delle letture per controllare la respirazione e disporre il proprio corpo)

La voce
Con un gruppo di bambini, è importante che la vostra voce arrivi a tutti. La posizione eretta, l'apertura della cassa toracica, aiutano a modulare il tono e il volume della voce.
Scandite bene le parole, enfatizzatene alcune, ritmate la cadenza a seconda dei tempi della storia e delle illustrazioni (in molti albi, solitamente nella parte centrale, c'è una vera a propria "accelerazione" della narrazione).
Trucchi di bottega: immaginare di dover minuziosamente masticare le parole; evitare la distrazione di altri suoni o rumori (televisione, adulti che chiacchierano, rumori di sottofondo)

Gli occhi
Lo sguardo è un potente attivatore di coinvolgimento e attenzione: anche se i bambini guardano le figure, cercate di mantenere un contatto visivo con loro, anche per controllare qualcuno che si perde per strada5 e si distrae. In quel caso, guardarlo, può essere un invito a seguire la storia e attivare l'attenzione.
Trucchi di bottega: imparare bene il testo in maniera da non essere costretti a rivolgere lo sguardo esclusivamente al testo

La scaletta
Nelle letture di gruppo, è importante organizzare una scaletta. Dopo essersi presentati ai bambini e eventualmente aver fatto un giro di nomi, sarà utile "sciogliersi" con una filastrocca o un piccolo rito (canzone, filastrocca di movimento, esercizio di stiracchiamento per mettersi comodi) per raccogliere i bambini e accompagnarli nel cuore dello spazio della lettura. Infine, si consiglia di prepararsi una scaletta di albi illustrati provati e conosciuti dai lettori. 
Alcuni libri6 si prestano a una lettura dialogica con i bambini, alternarli a storie più lunghe e articolate può essere un buon modo per mantenere l'attenzione. Si possono alternare: testi in rima, storie più o meno lunghe, albi interattivi, storie da ridere e storie più riflessive...
Se si è più lettori, stabilire l'ordine di intervento. Alcuni testi si prestano a una lettura a più voci, che è un ottimo espediente per catturare l'attenzione dei bambini e lavorare sulla caratterizzazione dei personaggi.
Trucchi di bottega: costituire una sorta di propria "valigia del lettore": una serie di libri provati, con qualche libro "salvagente" (un libro dialogico-interattivo o una storia da ridere) da usare all'occorrenza. È opportuno "mettere in valigia" più libri di quelli che si pensa di leggere. Solitamente in un'ora non si utilizzano più di 10 libri.

Organizzazione dello spazio
Seduti sulle sedie, per terra, comunque in uno spazio il più possibile raccolto e delimitato, l'ideale sarebbe offrire ai bambini la possibilità di disporsi a semicerchio. Poiché non è sempre possibile, assicurarsi che tutti i bambini vedano e sentano adeguatamente.
A nostro parere è importante lasciare i libri letti e da leggere ben in vista, eventualmente dedicare qualche minuto alla fine delle letture al "pascolo libero" (i bambini guardano e sfogliano i libri letti) in maniera che i bambini possano osservare le copertine, memorizzare i libri, esprimere pareri e riflettere su cosa è stato letto loro.
Trucchi di bottega: il momento della lettura è bene che sia piacevole, invitare i bambini a stare comodi, magari offrendo loro cuscini, dando loro la possibilità di stare in braccio ai genitori, o comunque come preferiscono. Alcuni bambini tendono a stare scomposti in questi momenti: evitare di preoccuparsi in maniera eccessiva se qualcuno si sdraia per terra, si mette a pancia in giù... è importante non riprendere7 i bambini in questo momento piacevole e libero (considerazione valida sia per i genitori presenti che per i genitori-lettori).



1La nostra fonte, oltre all'esperienza di lettura in biblioteca, è in gran parte Nicoletta Stefanini, attrice della compagnia Ruota Libera, con cui abbiamo seguito dei corsi di formazione. Alcuni suoi appunti sulla lettura a alta voce, li trovate qui: http://www.leggerechepiacere.it/%5Cpublic%5Cdocs%5Cdoc%5Cdoc75%5Cteorie%20sulla%20lettura%20-%20stefanini.pdf
5Non tutti i bambini hanno lo stesso tipo o tempi di attenzione. Alcuni bambini impiegano del tempo per entrare nella storia, altri da subito vi si immergono. Alcuni ne vorrebbero sempre di più, altri – meno abituati a leggere – hanno tempi di attenzione limitati. Sarà opportuno mantenere un contatto visivo con i bambini che tendono a distrarsi. Tuttavia la lettura non è un obbligo: non sentitevi dunque in dovere di esigere attenzione da tutto il gruppo. Solitamente, quando si leggono più libri, arriva il turno di un libro che tocca corde sensibili anche per bambini poco interessati ai libri precedenti.
6Una bibliografia di base sui libri interattivi o dialogici, qui: http://associazionecartastraccia.blogspot.it/2011/09/consigli-di-lettura-libri-interattivi.html
7Ci sembra che l'unica regola che è davvero utile rispettare sia il silenzio. Sarebbe auspicabile che questo si formi in maniera naturale; un trucchetto è dire ai bambini che in breve cominceranno le letture, e disporli all'ascolto con un piccolo rito di apertura. Se durante la lettura qualcuno parla, di solito un'occhiata basta per coinvolgerlo nuovamente.
Comunque, prima di cominciare a leggere un libro, sarebbe buono partire da una base di silenzio: mostrando la copertina di dice il titolo, che si ripete quando si arriva al frontespizio. Si tratta di piccoli espedienti per ribadire, delicatamente, che la lettura sta per cominciare, che si entra nel libro.

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