martedì 17 gennaio 2012

Bildungsroman a strisce. Last Issue.

L’ultimo post sul romanzo di formazione a fumetti ha come protagonista Craig Thompson, classe 1975, e la sua opera più celebre: Blankets, un volume autobiografico dalle dimensioni impegnative (600 pagine nel formato originale) costato all’autore quattro anni di lavoro.
Segue in appendice, l’articolo su Il bel tempo, di Joe Matt, opera che per il carattere autobiografico si avvicina ai canoni di Blankets.


Sinossi
Blankets di Craig Thompson
La storia, a detta dello stesso autore, ricalca fedelmente i fatti, pur con alcune eccezioni adottate per esigenze narrative:
Craig è un bambino, figlio di una famiglia di agricoltori born again christian (cristiani evangelici).
Costantemente preso di mira da bulli e circondato da compagni di classe e di parrocchia con i quali non condivide nulla, Craig passa i momenti più sereni della sua infanzia disegnando, giocando col fratello minore (sono le tavole più esilaranti del libro) e confidando nella speranza del Paradiso: spazio/tempo in cui sogna di raggiungere uno stato di benessere che il mondo reale non è disposto a concedergli. All’ultimo anno di liceo, Craig sembra instradato verso il sacerdozio, ma, durante un soggiorno invernale con la comunità parrocchiale, conosce Raina e se ne innamora, ricambiato.
È un amore adolescenziale con tutte le ingenuità e gli eccessi melò dell’età, ma riuscirà a innescare un processo di cambiamento radicale in lui, indirizzandolo verso  scelte cruciali per la sua vita.

Gabbie
Craig Thompson è il più europeo tra i fumettisti americani, o almeno tra quelli elencati in questo mio breve percorso sul bildungsroman a fumetti. Se Burns, Clowes e Joe Matt pagano pegno al fumetto più tradizionale, rispettandone la scansione ordinata per riquadri, Thompson, al contrario, rompe la gabbia, adottando un ritmo narrativo in apparenza caotico, che serve però a sottolineare quanto le emozioni e le sensazioni possano far percepire in modo diverso realtà fisiche come il tempo, e ad evidenziare il miscuglio tra dubbi, scelte, ricordi e immaginazione, spesso presenti contemporaneamente nella testa dell’autore.

Brevi note al testo
L’ambiente rurale e la provincia innevata forniscono uno scenario edenico, perfetto per la narrazione: quando l’immobilismo della natura si riflette nella civiltà, la conoscenza del nuovo è l’unico modo possibile per affrontare il proprio rito di passaggio verso l'età adulta.
La scelta di inserire un capitolo di annotazioni in presa diretta alla fine dell’opera (si tratta di avvenimenti familiari, illustrati mentre accadevano), anziché rompere l’armonia data dalla compiutezza della storia,  rende tangibile la dichiarazione d’intenti dell’autore che racconta la propria vita al suo pubblico: c’è sempre un seguito da aggiungere.

Note
Blankets, pubblicato negli Stati Uniti nel 2003, ha avuto una prima edizione italiana nel formato originale licenziata da Coconino Press. Attualmente è ristampato da Rizzoli Lizard.

Link utili
Blankets su Rizzoli Lizard

Appendice:
Joe Matt - Il bel tempo

Il bel tempo di Joe Matt
Joe è un adolescente portato per lo studio, adora i fumetti, ha un interesse al limite del patologico per il denaro, è egocentrico e ribelle verso la famiglia, sleale, ma anche fragile e tormentato da innumerevoli fobie; Dave, il suo migliore amico, non ne capisce le passioni, spesso deride le sue paure e lo pungola continuamente per spronarlo ad affrontarle, ma è capace di difenderlo anche dopo averne subito i torti.
Attorno a loro si muovono i famigliari e gli insegnanti, gli amici solidali e quelli attaccabrighe e una girandola di “esaltanti” eventi ordinari.
Il bel tempo di Joe Matt è una presenza atipica all’interno di quel filone della narrativa a fumetti americana orientato alle dinamiche del bildungsroman.
Il taglio dichiaratamente autobiografico avvicina molto l’opera a Blankets di Thompson e al modus operandi di Dan Clowes, ma a differenza di questi due autori, Matt, anziché dedicarsi ad una stesura compiuta dell’epos della propria adolescenza (o di quella di un alter ego), ricostruisce la sua storia personale attraverso l'opera omnia, procedendo per frammenti autoconclusivi.
Il bel tempo è un romanzo di formazione in miniatura; lo spettro dell'età adulta è ancora lungi dal manifestarsi, ma i due protagonisti attraversano un’estate (quella del 1970) comunque densa di piccoli avvenimenti, sensazioni in fieri, destinate a sbocciare a breve, ma ancora latenti.
Il bel tempo dell’infanzia si mischia col bel tempo estivo, stagione nella quale il tempo sembra sospeso e le promesse della vita incombono, contemporaneamente allettanti e minacciose.

Link utili:
Il bel tempo è edito in Italia da CoconinoPress
Joe Matt su CoconinoPress

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